giovedì 19 maggio 2005

Ersa,Saint Antoine

Commune di Ersa, Saint Antoine
E' una piccola cappella, quasi diroccata, in cima ad una collina con una vista spettacolosa. Alle spalle le montagne di Capo Corso e le frazioni sparse di Ersa, più sotto Granaggiolo, di fronte oltre la Giraglia solo mare ma nelle giornate di buona visibilità si può vedere tutto l'arco della costa ligure, le Apuane, la Gorgona e Capraia. Quest'ultima è quasi sempre visibile essendo molto vicina.
Sotto, a sinistra le case di Tollare, a destra Barcaggio, la piccola valle dell'Acqua Tignese e in primavera le paludi dietro le dune della spiaggia.




Il posto è raggiungibile solo a piedi (le foto non sono mie, ho problemi alle anche) e con una salita non lunga ma ripida, il sentiero inizia dalla bergèrie che si trova sulla strada tra Granaggiolo e Barcaggio. Nei mesi estivi le capre sono in montagna, ma negli altri periodi sono sulla strada coricate al sole o si vedono le lunghe e sottili corna tra i cespugli.
Che ci volete fare, quando sono li in vacanza ho nostalgia delle mie caprette tibetane, lasciate tra gli ulivi di fronte all'isola Gallinara.


domenica 15 maggio 2005

Acqua Tignese

L'Acqua Tignese
Si tratta di un ruscello che nasce sullo spartiacque tra Rogliano e Centuri, dove sono due gruppi di generatori eolici e sfocia a Barcaggio, creando piccole paludi e zone umide, molto interessanti dal punto biologico perchè frequentate da uccelli migratori acquatici. Vi sono anche specie rare, soprattutto crostacei e piante, caratterizzate dalla sopravvivenza in periodi di siccità alternati a periodi di vita acquatica.






Alla foce, oltre ai muggini provenienti dal mare, è facile vedere tartarughe e gallinelle d'acqua; un ponte in legno permette di raggiungere la spiaggia, dove è facile trovare mucche e vitelli coricati sui mucchi d'alghe. Il ponte in legno fa' parte del sentiero dei doganieri, che partendo da Macinaggio attraversa Barcaggio e Tollare, arrivando sino al porticciolo di Centuri, tra scogliere ed acque cristalline.

sabato 30 aprile 2005

Capo Corso lato ovest

Capo Corso, lato ovest

La strada che risale da ovest Capo Corso ha dei panorami mozzafiato, a strapiombo sul mare, dopo Pino il solo punto dove gli si scenda vicino è nel golfo di Aliso. Poi si risale attraversando Morsiglia, da dove parte una strada stretta che attraversa il capo sino a Marina di Meria sul lato est, si prosegue per Centuri ed infine si sale a col della Serra per arrivare alla punta di Capo Corso.
In molti punti la strada è stretta, tortuosa, scavata nella roccia viva, tra muri di corbezzoli e mirto o tra boschi di lecci e olivastri. Per fare il giro di Capo Corso conviene certamente salire dal lato ovest e ridiscendere ad est, si è sul lato interno della strada, dove transitano anche pullman turistici e mezzi pesanti; ma ne vale veramente la pena, non si può dire di conoscere la Corsica se non si è stati a Capo Corso, l'isola nell'isola.


Pino

Aliso


Morsiglia

Centuri

domenica 26 dicembre 2004

Pace e Salute

PACE E SALUTE!
Termina questo primo anno del blog Corsica in Foto, purtroppo non trascorrerò il capodanno a Barcaggio come ho invece fatto gli ultimi due anni, però salvo imprevisti ci andrò ai primi di giugno.

Per chiudere in bellezza questo primo anno vi regalo delle foto di fiori scattate a maggio, iniziando dalle margherite che tapezzavano il piazzale del porticciolo di Barcaggio, poi la foto della più piccola margherita d'Europa (infatti la piantina è dentro una tazzina da caffè), endemica di Corsica e Sardegna, per terminare l'asfodelo maggiore, altro fiore che accomuna le due isole del Mediterraneo.









Infine l'augurio di Buon Anno come si usa in Corsica, PACE E SALUTE!




venerdì 22 ottobre 2004

mulini di Capo Corso

I mulini a vento di Capo Corso

Sulla punta di Capo Corso si trova una concentrazione di mulini a vento, originata certamente dalla ventosità del luogo; si tratta di mulini a torre, di pietra, larghi quanto alti e sormontati certamente da una torretta mobile in legno che ospitava gli ingranaggi e consentiva di orientare le pale secondo la direzione del vento. Per consentire un accesso sicuro qualunque fosse la direzione del vento, le porte erano due, diametralmente opposte. Avendo le entrate a piano terra, l'accesso alla parte superiore era realizzato con una scala interna in pietra.



Due mulini si trovano a Morsiglia, sul monte Rossu, uno è in buono stato e il meccanismo mobile della torretta è esposto davanti al convento di Morsiglia. 



Altri due mulini a vento si trovano affiancati al col de la Serra, nel comune di Ersa, dove esistono ancora le tracce di una mulatiera utilizzata dagli animali da soma che trasportavano i sacchi di cereali.



Sempre al col de la Serra, dalla parte opposta della strada, si trova il mulino Mattei, trasformato negli anni trenta in oggetto di réclame da Louis N. Mattei di Granaggiolo, inventore dell'omonimo amaro Cap Corse Mattei. Al mulino sono state applicate delle ali fittizie e un tetto a punta che certamente non aveva in origine. Il mulino Mattei è diventato una tappa obbligata per chi percorre la strada di Capo Corso, dalla sua terrazza si domina tutta la punta e le isole della Giraglia e di Centuri, l'isulottu Capense. Il mulino Mattei è stato restaurato quest'anno dal Conservatoire du littoral. In alcuni giorni il mulino è aperto e all'interno vengono vendute magliette per sostenere l'attività dell'Associazione.


Altri mulini a vento sono nel comune di Rogliano di cui due sulla Punta di a Coscia dopo il porto di Macinaggio, uno invece è stato trasformato in tomba di famiglia. Il quarto mulino, a S.Bernardino, è in ottimo stato, con macine e tramogge. Un altro mulino, a Tomino, era probabilmente destinato alla molitura delle olive in quanto ci sono ancora grosse macine. La maggior parte dei mulini è stata in funzione sino al 1850.

sabato 2 ottobre 2004

isola Giraglia

L'isola della Giraglia

E' l'estremità nord della Corsica, è la prima ad essere vista arrivando col traghetto a Bastia, è l'ultima a salutarti quando ritorni a casa da una vacanza in Corsica.
Non è molto grande, vista con certe angolazioni sembra un animale preistorico o un rinoceronte che emerge dal mare. E' brulla, verde solo in inverno e in primavera, senza alberi o cespugli, battuta dal maestrale e abitata solo da gabbiani e altri uccelli marini.
Il lato verso terra è di serpentino verde come la costa che ha di fronte, il lato nord invece è simile alle rocce nere del capo dopo Tollare. E' distante circa un miglio da Barcaggio e poco di più da Tollare, molto pescosa, soprattutto per dentici grossi e ricciole, ma non mancano saraghi, occhiate e barracuda.
Il faro funziona in maniera automatica, solo periodicamente viene rifornito di carburante il gruppo elettrogeno, ormai con l'avvento dei GPS i fari non sono più così determinanti per la navigazione.
Sull'isola c'è una torre quadrangolare, risalente al periodo della dominazione genovese e sulla punta sud una piccola madonnina che vista da lontano sembra il corno del rinoceronte.
Per la protezione di flora e fauna sull'isola è vietato lo sbarco, come sulle altre isolette di Capo Corso, Finocchiarola verso Macinaggio e Capense, davanti a Centuri. Sull'isola c'è una sottospecie della lucertola comune podarcis muralis e una minuscola margherita, la più piccola in Europa, presente anche in certe zone costiere della Sardegna.







sabato 11 settembre 2004

tour Santa Maria e altre

La torre Santa Maria

E' una delle torri di Corsica più caratteristiche, costruita a livello del mare, in un piccolo golfo vicino all'isola di Finocchiarola, sul lato est della punta di Capo Corso. Prende il nome da una chiesetta romanica, la cappella Santa Maria, poco distante.
Non esistono strade, ci si arriva solo percorrendo il sentiero dei doganieri, da Macinaggio verso Barcaggio, oppure ovviamente via mare. E' una zona di secche rocciose, da attraversare con molta cautela ma molto pescosa, vi sono soprattutto dentici e ricciole.
La torre è parzialmente crollata ma è stata recentemente consolidata da un'associazione locale.





A poca distanza, proprio sulla punta est del capo, la torre di Agnello e sullo sfondo la Giraglia, con il faro e la torre genovese quadrata.



Dai traghetti che vanno verso Bastia è possibile, magari con l'aiuto di un binocolo, vedere queste torri, ad iniziare dalla Giraglia per finire a quella dell'isola Finocchiarola, subito dopo la torre Santa Maria e poco prima del porto di Macinaggio.