lunedì 16 luglio 2007

Il Pascal Paoli

Giugno 2007 - normalmente le navi e i traghetti che doppiano Capo Corso passano parecchio al largo, comunque sempre oltre la Giraglia; però può capitare che il comandante della nave voglia salutare familiari o persone molto amiche ed allora passa vicino alla costa salutando con tre lunghi suoni di sirena.


Così una mattina io ero a pescare alla traina con mia moglie a ridosso della scogliera davanti al porto di Barcaggio quando è sbucata da dietro gli scogli la prua di un enorme traghetto. Sembrava vicinissimo anche se era a circa 200 metri, ho subito accostato verso riva anche temendo le onde provocate dal suo passaggio.
Poi quando ho letto il nome sullo scafo, Pascal Paoli, ho capito che si trattava del nostro amico Eric, uno dei comandanti di questa nave; viene spesso a Barcaggio in vacanza nel periodo in cui ci siamo anche noi, affittando un appartamentino adiacente a quello dove andiamo io e mia moglie.


Purtroppo non avevo la fotocamera, sarebbe stato bello fotografare la grossa nave sbucare da dietro gli scogli, la foto invece è stata scattata da un amico che era stato avvertito telefonicamente del passaggio. Guardando bene la foto si può vedere anche il nostro barchino...




lunedì 25 giugno 2007

Giugno 2007

La solita vacanza di inizio giugno a Barcaggio non è stata particolarmente favorita dal bel tempo... anzi!
Il vento non è mai mancato, solo poche volte sono riuscito ad andare alla traina ed in una di queste ho scattato queste foto.


            
  Questa è la Tour d'Agnello e due grotte a livello mare vicine alla torre







E questa è la Tour Santa Maria, che come la torre precedente si trova sul percorso del sentiero dei doganieri, che da Macinaggio arriva a Barcaggio e Tollare, per terminare a Centuri; un giro completo della punta estrema di Capo Corso.

giovedì 19 maggio 2005

Ersa,Saint Antoine

Commune di Ersa, Saint Antoine
E' una piccola cappella, quasi diroccata, in cima ad una collina con una vista spettacolosa. Alle spalle le montagne di Capo Corso e le frazioni sparse di Ersa, più sotto Granaggiolo, di fronte oltre la Giraglia solo mare ma nelle giornate di buona visibilità si può vedere tutto l'arco della costa ligure, le Apuane, la Gorgona e Capraia. Quest'ultima è quasi sempre visibile essendo molto vicina.
Sotto, a sinistra le case di Tollare, a destra Barcaggio, la piccola valle dell'Acqua Tignese e in primavera le paludi dietro le dune della spiaggia.




Il posto è raggiungibile solo a piedi (le foto non sono mie, ho problemi alle anche) e con una salita non lunga ma ripida, il sentiero inizia dalla bergèrie che si trova sulla strada tra Granaggiolo e Barcaggio. Nei mesi estivi le capre sono in montagna, ma negli altri periodi sono sulla strada coricate al sole o si vedono le lunghe e sottili corna tra i cespugli.
Che ci volete fare, quando sono li in vacanza ho nostalgia delle mie caprette tibetane, lasciate tra gli ulivi di fronte all'isola Gallinara.


domenica 15 maggio 2005

Acqua Tignese

L'Acqua Tignese
Si tratta di un ruscello che nasce sullo spartiacque tra Rogliano e Centuri, dove sono due gruppi di generatori eolici e sfocia a Barcaggio, creando piccole paludi e zone umide, molto interessanti dal punto biologico perchè frequentate da uccelli migratori acquatici. Vi sono anche specie rare, soprattutto crostacei e piante, caratterizzate dalla sopravvivenza in periodi di siccità alternati a periodi di vita acquatica.






Alla foce, oltre ai muggini provenienti dal mare, è facile vedere tartarughe e gallinelle d'acqua; un ponte in legno permette di raggiungere la spiaggia, dove è facile trovare mucche e vitelli coricati sui mucchi d'alghe. Il ponte in legno fa' parte del sentiero dei doganieri, che partendo da Macinaggio attraversa Barcaggio e Tollare, arrivando sino al porticciolo di Centuri, tra scogliere ed acque cristalline.

sabato 30 aprile 2005

Capo Corso lato ovest

Capo Corso, lato ovest

La strada che risale da ovest Capo Corso ha dei panorami mozzafiato, a strapiombo sul mare, dopo Pino il solo punto dove gli si scenda vicino è nel golfo di Aliso. Poi si risale attraversando Morsiglia, da dove parte una strada stretta che attraversa il capo sino a Marina di Meria sul lato est, si prosegue per Centuri ed infine si sale a col della Serra per arrivare alla punta di Capo Corso.
In molti punti la strada è stretta, tortuosa, scavata nella roccia viva, tra muri di corbezzoli e mirto o tra boschi di lecci e olivastri. Per fare il giro di Capo Corso conviene certamente salire dal lato ovest e ridiscendere ad est, si è sul lato interno della strada, dove transitano anche pullman turistici e mezzi pesanti; ma ne vale veramente la pena, non si può dire di conoscere la Corsica se non si è stati a Capo Corso, l'isola nell'isola.


Pino

Aliso


Morsiglia

Centuri

domenica 26 dicembre 2004

Pace e Salute

PACE E SALUTE!
Termina questo primo anno del blog Corsica in Foto, purtroppo non trascorrerò il capodanno a Barcaggio come ho invece fatto gli ultimi due anni, però salvo imprevisti ci andrò ai primi di giugno.

Per chiudere in bellezza questo primo anno vi regalo delle foto di fiori scattate a maggio, iniziando dalle margherite che tapezzavano il piazzale del porticciolo di Barcaggio, poi la foto della più piccola margherita d'Europa (infatti la piantina è dentro una tazzina da caffè), endemica di Corsica e Sardegna, per terminare l'asfodelo maggiore, altro fiore che accomuna le due isole del Mediterraneo.









Infine l'augurio di Buon Anno come si usa in Corsica, PACE E SALUTE!




venerdì 22 ottobre 2004

mulini di Capo Corso

I mulini a vento di Capo Corso

Sulla punta di Capo Corso si trova una concentrazione di mulini a vento, originata certamente dalla ventosità del luogo; si tratta di mulini a torre, di pietra, larghi quanto alti e sormontati certamente da una torretta mobile in legno che ospitava gli ingranaggi e consentiva di orientare le pale secondo la direzione del vento. Per consentire un accesso sicuro qualunque fosse la direzione del vento, le porte erano due, diametralmente opposte. Avendo le entrate a piano terra, l'accesso alla parte superiore era realizzato con una scala interna in pietra.



Due mulini si trovano a Morsiglia, sul monte Rossu, uno è in buono stato e il meccanismo mobile della torretta è esposto davanti al convento di Morsiglia. 



Altri due mulini a vento si trovano affiancati al col de la Serra, nel comune di Ersa, dove esistono ancora le tracce di una mulatiera utilizzata dagli animali da soma che trasportavano i sacchi di cereali.



Sempre al col de la Serra, dalla parte opposta della strada, si trova il mulino Mattei, trasformato negli anni trenta in oggetto di réclame da Louis N. Mattei di Granaggiolo, inventore dell'omonimo amaro Cap Corse Mattei. Al mulino sono state applicate delle ali fittizie e un tetto a punta che certamente non aveva in origine. Il mulino Mattei è diventato una tappa obbligata per chi percorre la strada di Capo Corso, dalla sua terrazza si domina tutta la punta e le isole della Giraglia e di Centuri, l'isulottu Capense. Il mulino Mattei è stato restaurato quest'anno dal Conservatoire du littoral. In alcuni giorni il mulino è aperto e all'interno vengono vendute magliette per sostenere l'attività dell'Associazione.


Altri mulini a vento sono nel comune di Rogliano di cui due sulla Punta di a Coscia dopo il porto di Macinaggio, uno invece è stato trasformato in tomba di famiglia. Il quarto mulino, a S.Bernardino, è in ottimo stato, con macine e tramogge. Un altro mulino, a Tomino, era probabilmente destinato alla molitura delle olive in quanto ci sono ancora grosse macine. La maggior parte dei mulini è stata in funzione sino al 1850.