IO E LA CORSICA

Penso che la Corsica mi sia entrata nel sangue quando da studente in estate facevo il marinaio tuttofare su un due alberi a vela, una barca in legno di 14 metri dei cantieri Sangermani. Di quei tempi ho ricordi ben precisi, la baia della Girolata, il porticciolo di Saint Florent e una spiaggetta del deserto des Agriates in cui c'erano delle conchiglie simili alle vongole, ma grosse e spesse che sembravano scolpite nella pietra... non le ho mai più viste e non ricordo dove siano finite quelle che avevo raccolto.

Era la metà degli anni sessanta, poi col diploma e l'inizio del lavoro addio barca a vela e quindi addio alla Corsica... sino al 1980 quando un amico arriva con la notizia che avevano messo un traghetto che collegava Sanremo Portosole con Bastia in Corsica, si chiamava “Regina” ed era della Corsica Ferries. 

Siamo partiti in tre in auto, siamo sbarcati a Bastia dopo una traversata notturna, ed abbiamo trascorso tre giorni tra Calvi, Porto, Ponte Leccia e di nuovo a Bastia. Dopo due anni sono tornato con una decina di amici ed abbiamo fatto campeggio all'Argentella, sotto Calvi, e da allora, tutti gli anni, la Corsica è stata il mio appuntamento fisso per una vacanza di mare e di pesca.
 
Dopo gli amici è venuta una moglie, ma la Corsica è rimasta, ora amore comune di noi due, che dopo averla girata tutta ci siamo fermati a Barcaggio, dove andiamo almeno due volte all'anno e dove ormai sono tutti nostri amici.

Per iniziare voglio mettere una foto scattata in Corsica a capodanno a Barcaggio dove ho finito il 2003 ed iniziato il 2004 con i miei amici pescatori, con “Pace e Salute”, il modo corso di augurare buon anno.

Barcaggio, 1 gennaio 2004