martedì 8 giugno 2004

Capo Corso dal mare

La punta estrema di Capo Corso, rocce e acque cristalline...

Oggi vi presento alcune foto dell'estremo nord della Corsica, allineata sul 43° parallelo, quella che da alcuni anni è diventata la mia zona di pesca preferita. Dalle rocce bianche della torre di Agnellu, passando per il serpentino verde estremamente corrugato del Capizzolu, prolungamento di quello della Giraglia, per finire alle rocce nere dopo Tollare, sino al semaforo, ad ovest.
Rocce che si specchiano in un mare azzurro per il fondo sabbioso o cobalto per la posidonia, in un continuo alternersi di sfumature di blu. E sopra il verde del maquis, corbezzoli e mirto, ginepri di Fenicia contorti dal maestrale. Uno spettacolo che si può ammirare solo costeggiando con una barca o percorrendo il vecchio sentiero dei doganieri che corre proprio sulla cresta delle rocce.








Le foto sono state tutte scattate dalla barca, pescando alla traina, a fine maggio.


sabato 5 giugno 2004

Barcaggio, spiaggia

Barcaggio, maggio 2004

E' noto che nella spiaggia di Barcaggio, escluso i mesi di luglio e agosto, i bovini siano più numerosi degli umani, anche se ne hanno le stesse abitudini, coricarsi al sole per una sana “tintarella”...





Le mucche, coricandosi sui mucchi di posidonia strappata dalle mareggiate invernali, ne respirano l'aria carica di iodio a pieni polmoni. Anche il toro si rilassa, concedendosi alle foto dei turisti che percorrono il sentiero dei doganieri a ridosso della spiaggia.




mercoledì 12 maggio 2004

Argentella

Al campeggio Morsetta, all'Argentella, sono capitato quasi per caso nel 1982. Eravamo una diecina di amici, ragazzi e ragazze, con tre tende a 4 posti che avevo acquistato usate in un campeggio di Laigueglia. Sbarcati a Calvi, eravamo scesi lungo la costa occidentale sino ad arrivare lì, in una spiaggia di ciottolini multicolori dove avevamo piazzato le tende proprio a ridosso della duna di ciottoli ammucchiati dalle mareggiate. Era un ambiente molto spartano, senza piazzole delimitate, con una pizzeria che aveva già chiuso (eravamo ai primi di settembre) e docce con acqua troppo calda o fredda..

Ma a noi interessava poco, ci eravamo messi proprio vicini al mare, con davanti un grosso cespuglio di mortina in cui avevamo installato cucina e tavolo da pranzo. Il primo contatto col mare, appena montate le tende, ci aveva lasciati esterefatti. Sembrava di entrare in un acquario tropicale, tanti erano i pesci e le varietà rappresentate: illuminati dal sole pomeridiano grossi banchi di “musciui” e di grosse occhiate nuotavano a mezz'acqua, sul fondo di ciottoli e sabbia c'erano mormore e triglie, più al largo tra gli scogli saraghi, tanute e interi battaglioni di salpe. Non mancavano i drappelli di cefali tacca d'oro che esploravano la sabbia e al limite della visibilità alcune occhialute orate... il paradiso del pescatore.
Gli altri campeggiatori erano quasi tutti tedeschi, che limitavano l'attività subacquea a fiocinare polpi, mentre mogli e figlie prendevano il sole completamente nude. Come nude entravano ed uscivano dal blocco servizi e doccie, sorridenti e col rotolo di carta igienica in mano... 

Ho passato parecchie vacanze di pesca all'Argentella, con amici spesso diversi, ma con ricordi indimenticabili che potrebbero riempire un intero libro. Mi riprometto sempre di tornarci, magari solo per dare un'occhiata e salutare i vecchi amici rimasti, ma forse mi trattiene il rimpianto per degli anni che non ho più e che certo non tornano.




venerdì 30 aprile 2004

Albo, la spiaggia


Dopo la spiaggia di Nonza, raggiungibile solo con una discreta scarpinata, risalendo Capo Corso dal lato ovest si incontra Albo, piccolo paesino con una spiaggia di ciottoli grigi simile a quella di Nonza. Qui però è possibile scendere in spiaggia in auto, con una stradina tra le case. In origine queste spiaggie non esistevano, o almeno erano molto più piccole, poi sono state scaricate in mare migliaia di tonnellate di pietre scavate dalla vicina miniera di Canari, ora chiusa, e le mareggiate invernali hanno trasformato queste pietre in rotondi ciottoli che bagnati assumono delle belle sfumature di verde scuro. Anche gli scogli sotto la vecchia torre genovese sono arrotondati nella parte immersa da questo instancabile lavoro della risacca, di questo continuo martellare di pietra contro pietra.





Le foto sono state scattete in momenti diversi, con la calma della bonaccia e con il mare di maestrale, che crea un contrasto di colori che è proprio di questa isola della bellezza.



In quest'ultima foto si vede bene sullo sfondo la spiaggia di Nonza.

domenica 25 aprile 2004

Pino

PINO

Risalendo la costa ovest di Capo Corso, dopo Nonza, Albo e Minervio, ecco Pino, immerso nella vagatazione di eucaliptus, platani e ... pini, oltre alla onnipresente macchia mediterranea di lecci che ricopre gli incolti di questa parte di Corsica.
C'è un distributore di benzina, un minimarket e un bar pizzeria, oltre alle solite case grigie e sparse; in fondo alla stradina che scende al mare c'è una antica torre genovese di avvistamento, un vecchio convento disabitato da anni e un gruppo di case di pescatori, con alaggio delle barche e nasse di vimini. Niente porticciolo o spiaggia, solo scogli neri battuti dal maestrale o acque cristalline nei giorni di bonaccia.







Oltre alla strada costiera che prosegue verso Morsiglia e Centuri, c'è una strada bella e panoramica che sale sulla dorsale di Capo Corso, al Col de S.Lucia, passando sotto la Tour de Seneque e discende sino a Luri e poi a Santa Severa, un porticciolo sul lato est di Capo Corso. La strada che scende verso Luri è stata recentemente allargata ed è una delle strade più belle di Capo Corso, tra querce da sughero e castagni. Nella piana di Luri ci sono molti olivi, purtroppo completamente inselvatichiti e bisognosi di drastiche potature... per me vedere un olivo così abbandonato è come vedere un bel quadro ricoperto di polvere e calcinacci; una bella potata e le mie caprette a rasare l'erba e concimare...ci uscirebbe un buon extravergine...


sabato 17 aprile 2004

Barcaggio anno 1988

Barcaggio, 1988

La prima volta che sono stato a Barcaggio, provenivo dall'Argentella sotto Calvi dove per parecchi anni facevo campeggio con gli amici: vita di tenda, grandi bevute e cucina a base di pesce, era il posto più pescoso che abbia mai conosciuto...

Poi era venuta Mirella, fine della vita da scapolo con gran gioia delle mogli degli amici che trascinavo con me in campeggio, un giusto contrappasso dantesco, pensavano. Invece Mirella si è innamorata della Corsica anche lei e così, noi due, dopo una settimana in roulotte all'Argentella, abbiamo risalito Capo Corso e trovato casa a Pino, per un'altra settimana di vacanza in cui abbiamo esplorato quella zona un po' particolare che è appunto Capo Corso.

Si faceva il bagno al golfo di Aliso o a Santa Severa, secondo il vento, e in una giornata di maestrale siamo capitati a Barcaggio... me ne sono subito innamorato, anche se sarebbero passati parecchi anni prima che trovassi da affittare li... non esisteva ancora il porticciolo, solo una vecchia diga su cui attraccavano le barche dei pescatori e scogli affioranti dove ora c'è il piazzale del porto.



giovedì 8 aprile 2004

Mistral a Centuri

 
Sulla punta di Capo Corso si infrangono le ondate della mareggiata: il maestrale che discende la Provenza sino al golfo del Leone spinge queste poderose ondate che flagellano la costa e l'isolotto di Centuri.